ZOE Biodiversità Contagiosa

Non solo panda. Oltre al desiderio naturale di salvare le tigri e i panda dall’estinzione, la biodiversità è fondamentale anche per le nostre imprese. Si stima che le risorse naturali e i “servizi” offerti gratuitamente dalla natura contribuiscano a circa 125 mila miliardi di dollari all’economia globale ogni anno. Proteggere la biodiversità e ripristinare gli ecosistemi naturali aiuta ad aumentare la produttività dei terreni agricoli e della pesca, ma soprattutto rende i nostri sistemi di produzione alimentare più resistenti ai cambiamenti climatici, alle epidemie di malattie e ai parassiti.

Il progetto ZOE, biodiversità contagiosa

Il logo di ZOE riprende la sequenza di Fibonacci

Per chiudere in bellezza il 2019, Agricom ha deciso di unire le sue forze con Chloe Farming Consultant – una società di consulenza che opera in ambito agricolo e agroalimentare. Il nostro obiettivo è semplice ma radicale: promuovere la cultura della biodiversità, creando una rete di persone e aziende che mantengano o creino elementi del paesaggio come siepi, prati, frutteti e zone umide. Come? Rendendo facili e accessibili le azioni giuste!

• Creando un percorso/protocollo con varie misure in base alla disponibilità economica, di tempo e di spazio, che le aziende possono implementare velocemente

• Creando un mix di sementi autoctone e rendendolo disponibile presso un consorzio

• Identificando alberi da frutto antichi e rendendoli facilmente acquistabili presso un vivaio

• Promuovendo la cultura del rispetto e dell’ospitalità agli insetti attraverso gli insect hotel e le arnie

• Trovando metodi collettivi per curare le arnie e beneficiare del miele prodotto, per esempio attraverso collaborazioni tra apicoltori ed imprese

• Creando una comunità che faccia rete e diffonda i propri sforzi in modo coeso

Il logo di ZOE riprende la sequenza di Fibonacci, il matematico italiano che scoprì il rapporto matematico tra i numeri e l’armonia della natura. Possiamo ritrovare la sequenza di Fibonacci ovunque in natura e, dal punto di vista delle piante, è il modo che esse hanno di crescere organizzandosi nella maniera più efficiente. Per esempio le spirali dei semi di girasole sono disposte secondo i numeri di Fibonacci, così i petali delle rose, e le pigne degli alberi e le spirali delle conchiglie dei Nautilus.

ZOE contribuisce allo sviluppo sostenibile così come identificato dalle Nazioni Unite in 17 obiettivi per il 2030. Attraverso questi piccoli passi, ZOE vuole fare la sua parte per raggiungere questi obiettivi, in particolare l’obiettivo #15 che mira a “Proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre, gestire sostenibilmente le foreste, contrastare la desertificazione, arrestare e far retrocedere il degrado del terreno, e fermare la perdita di diversità biologica”.

Ma qual è la situazione attuale? Secondo un recente studio globale della FAO – unico nel suo genere che ha raccolto dati da 91 paesi – il declino della biodiversità comporterà problemi per il futuro della produzione alimentare. Ecco alcune delle statistiche più sorprendenti:

• Delle oltre 6.000 specie di piante coltivate a scopo alimentare, solo 9 rappresentano il 66% della produzione agricola totale

• Il 17% delle specie di impollinatori vertebrati è a rischio di estinzione e le colonie di api sono in declino

• Il 26% del totale delle razze locali di bestiame esistenti è a rischio di estinzione e lo stato di rischio di un ulteriore 67% è sconosciuto

• Un terzo degli stock ittici globali è sovrasfruttato e un altro 60% è già stato pescato al limite sostenibile

• In Italia le aree artificiali dagli anni ’50 a oggi sono cresciute del 180%.

Perché sta succedendo? Sempre secondo il rapporto FAO, ci sono diversi fattori che incidono negativamente sulla biodiversità. Tra questi, i principali sono i cambiamenti nell’uso e nella gestione della terra e dell’acqua, l’espansione dell’agricoltura su larga scala, l’inquinamento e l’uso eccessivo di input esterni. Inoltre, la situazione è aggravata dai cambiamenti climatici, da una popolazione globale in crescita e dal crescente consumo di prodotti ad alto impatto ambientale, come ahimè la carne.

Biodiversità e agricoltura: Un connubio possibile. La biodiversità, se riferita all’alimentazione e all’agricoltura, è la varietà di piante e animali domestici e selvatici che vengono raccolti per produrre cibo, energia e materie prime. Anche organismi poco attraenti forniscono servizi essenziali, pensiamo alle api e altri impollinatori, alle mangrovie che proteggono le coste da condizioni meteorologiche estreme, e ai funghi e microbi che purificano l’aria e l’acqua e aiutano a mantenere sani i suoli.

Non abbiamo molto tempo per ripensare radicalmente ai nostri sistemi di produzione. Sicuramente investire nella comprensione delle relazioni all’interno degli ecosistemi naturali, lavorando con loro – piuttosto che contro di loro – è un primo passo per migliorare la sicurezza alimentare e l’ambiente che lasceremo in eredità alle generazioni future.

Per ora stiamo lavorando ai protocolli e alla costruzione dei partenariati con i consorzi ed i vivai. Rimanete sintonizzati, perchè ci sarà bisogno di tutti!